
Via Achille Tedeschi - l'insegna

L’entrata della scuola elementare

"L’aria è irrespirespirabile"

L’accampamento dei sudamericani

La toilette di fortuna
“Via Achille Tedeschi, enclave dell’inferno” | da: “Un posto dove appendere il cappello” | post e foto di Lorenzo Cairoli | 27 luglio 2009
[…] La zona diventa un immenso cantiere a cielo aperto e per le sei famiglie la vita già precaria e complicata si trasforma subito in un incubo. Dagli scavi per la rete fognaria della Maranella esplode l’emergenza ratti. Alessandro Scermino, che di queste famiglie è il portavoce, mi confida: “Di certi ratti mi sogno ancora di notte le loro bocche”. Me li descrive grandi come faine. “Ne abbiamo trovati un paio anche sul tetto. E la sera li sentiamo grattare i soffitti. Come se ci stessero assediando. Questi non sono topi di campagna, questi li hanno vomitati le fogne. Gli operai scavavano, non richiudevano le buche e loro sono usciti a migliaia, a infestare la nostra terra”. Alessandro e il suo comitato cominciano a bombardare la USL, i vigili urbani, l’assessore Campana perchè intervengano. ‘I vigili si schifano a venire qua. Non s’azzardano a scendere dalle loro auto, stanno chiusi in macchina per ore con l’aria condizionata accesa. La Campana invece ha avuto il coraggio di venire da noi, di sedersi dove adesso sei seduto tu, ma è scappata quasi subito, tormentata dalle zanzare”
Con un interessante seguito sulle “piscine della vergogna” a Pietralata.