Zelaya è ancora all’interno dell’ambasciata brasiliana a Tegucigalpa, senza luce nè acqua da diverse ore ormai.Il governo golpista ha ufficialmente dichiarato che non entrerà in territorio brasiliano ma ci sono voci che parlano di un blackout nazionale sia elettrico che telefonico previsto per questa notte.
E’ stato esteso ulteriormente il coprifuoco fino a domattina alle 6am.

Zelaya è ancora all’interno dell’ambasciata brasiliana a Tegucigalpa, senza luce nè acqua da diverse ore ormai.
Il governo golpista ha ufficialmente dichiarato che non entrerà in territorio brasiliano ma ci sono voci che parlano di un blackout nazionale sia elettrico che telefonico previsto per questa notte.

E’ stato esteso ulteriormente il coprifuoco fino a domattina alle 6am.

Comments (View)
Ci sono molti dubbi sulla reale presenza di Mousavi in piazza a Theran, riportati anche da autorevoli osservatori, e quindi che questa foto sia stata scattata oggi.In particolare non arrivano notizie dirette di una sua aggressione nè esistono video o foto del fatto, pur essendoci tantissimi documenti e video della giornata di oggi.L’unica a sostenere questa tesi è l’agenzia di stampa di stato iraniano IRNA, che ne parla per sostenere il fatto che la gente inferocita avrebbe aggredito il leader dell’opposizione e con questo significato viene propagandata anche un’altra foto da Mehr News (anch’essa non mostra nulla di rilevante, nè si vedono nastri o bandiere verdi, nè segni di vittoria intorno).La Reuters riprende questa velina del regime iraniano amplificandola su tutti i massmedia occidentali.In particolare sui TG italiani (RAI) hanno successivamente montato un servizio video con queste foto e un brevissimo filmato di Mousavi che cammina tra la folla riferendosi con certezza a questa aggressione.

Ci sono molti dubbi sulla reale presenza di Mousavi in piazza a Theran, riportati anche da autorevoli osservatori, e quindi che questa foto sia stata scattata oggi.
In particolare non arrivano notizie dirette di una sua aggressione nè esistono video o foto del fatto, pur essendoci tantissimi documenti e video della giornata di oggi.
L’unica a sostenere questa tesi è l’agenzia di stampa di stato iraniano IRNA, che ne parla per sostenere il fatto che la gente inferocita avrebbe aggredito il leader dell’opposizione e con questo significato viene propagandata anche un’altra foto da Mehr News (anch’essa non mostra nulla di rilevante, nè si vedono nastri o bandiere verdi, nè segni di vittoria intorno).
La Reuters riprende questa velina del regime iraniano amplificandola su tutti i massmedia occidentali.
In particolare sui TG italiani (RAI) hanno successivamente montato un servizio video con queste foto e un brevissimo filmato di Mousavi che cammina tra la folla riferendosi con certezza a questa aggressione.

Comments (View)

A Theran la gente è di nuovo in strada in massa come non accadeva da luglio. In questo momento (11am in Italia) il leader riformista Karroubi è in piazza insieme ai propri sostenitori e a quelli dell’alleato Mousavi in occasione della festa detta “giornata per Gerusalemme” (ricorrenza annuale in appoggio ai palestinesi). Ci sono scontri. Nei giorni scorsi giravano voci dell’arresto imminente dei due leader ma probabilmente questo non avverrà almeno fino al discorso di Ahmadinejad all’ONU il 23 settembre.

Comments (View)

Le condizioni disumane in cui sono costretti i più di 800 rifugiati e migranti nel centro di detenzione di Pagani, isola di Lesvos, Grecia. Tra loro 300 bambini; il 18 agosto 160 tra loro hanno iniziato uno sciopero della fame chiedendo di essere liberati.

Comments (View)
Roger Abraham Vallejo Cerrado*, 38 anni, insegnante delle scuole superiori, è morto all’ospedale Escuela di Tegucigalpa stanotte per la pallottola in testa ricevuta durante la repressione, da parte della polizia e dei militari, delle manifestazioni di protesta contro il golpe di giovedi mattina a el Durazno, vicino a Tegucigalpa.Qui un video dove si vedono uomini della polizia incappucciati fare caroselli, pistola alla mano, con jeep e camion. Si sentono distintamente diversi colpi di arma da fuoco mentre i mezzi militari se ne vanno. Poi il videomaker di Canal 7, tv pubblica argentina, si avvicina a un gruppo di persone in strada: in mezzo a loro, per terra, c’è il corpo di Roger Vallejo con la fronte insanguinata. Qualcuno cerca di tamponare come può la ferita mentre altri urlano di trovare una macchina.
La violenta repressione ha causato decine di feriti e moltissimi arresti tra cui diversi leader del fronte di resistenza al colpo di stato come Carlo H. Reyes, candidato presidenziale e leader sindacale che si troverebbe piantonato in ospedale per le percosse ricevute.
* l’istantanea della diretta postata ieri su TwitPic mostra proprio il corpo dell’insegnante a terra pochi secondi dopo lo sparo che lo ha ucciso.

Roger Abraham Vallejo Cerrado*, 38 anni, insegnante delle scuole superiori, è morto all’ospedale Escuela di Tegucigalpa stanotte per la pallottola in testa ricevuta durante la repressione, da parte della polizia e dei militari, delle manifestazioni di protesta contro il golpe di giovedi mattina a el Durazno, vicino a Tegucigalpa.
Qui un video dove si vedono uomini della polizia incappucciati fare caroselli, pistola alla mano, con jeep e camion. Si sentono distintamente diversi colpi di arma da fuoco mentre i mezzi militari se ne vanno. Poi il videomaker di Canal 7, tv pubblica argentina, si avvicina a un gruppo di persone in strada: in mezzo a loro, per terra, c’è il corpo di Roger Vallejo con la fronte insanguinata. Qualcuno cerca di tamponare come può la ferita mentre altri urlano di trovare una macchina.

La violenta repressione ha causato decine di feriti e moltissimi arresti tra cui diversi leader del fronte di resistenza al colpo di stato come Carlo H. Reyes, candidato presidenziale e leader sindacale che si troverebbe piantonato in ospedale per le percosse ricevute.

* l’istantanea della diretta postata ieri su TwitPic mostra proprio il corpo dell’insegnante a terra pochi secondi dopo lo sparo che lo ha ucciso.

Comments (View)

Sui twitter c’è chi parla di bombe lacrimogene lanciate dagli elicotteri, la polizia carica e aggredisce i dimostranti (tra cui molti insegnanti) che manifestavano sulla strada all’altezza di Durazno, all’uscita per Tegucigalpa.

Ancora dai twitter: scrivono che ci sono stati 250 arresti a Olancho durante un’occupazione stradale stamattina. Tra loro anche Carlos H. Reyes, candidato presidenziale e presidente dello STIBYS (Sindicato de Trabajadores de la Industria de las Bebidas y Similares) che sarebbe stato arrestato e violentemente aggredito dalla polizia. Arrestato anche Juan Barahona, dirigente di Bloque Popular.

UPDATE:

Diretta interrotta per 5 minuti: qui un’istantanea dello schermo che qualcuno ha postato su TwitPic.

Ritornata la diretta: si sente la voce dell’inviato e si vedono uomini e donne feriti, caricati su barelle e portati all’ospedale da dove arrivano le immagini ora (Hospital Escuela di Tegucigalpa)

Dai twitter si apprende che la polizia ha sparato sulla manifestazione pacifica; all’ospedale di Tegucigalpa si vedono arrivare dimostranti insanguinati, alcuni sarebbero gravi.

[fine diretta]

Ancora dai twitter si apprende che Maria del Rosario Reyes Torres, Olga Mariana Reyes Torres e Sonia Pantojas dell’associazione Feministas en Resistencia de Honduras sono state arrestate oggi.

Comments (View)

Le foto di Pedro Magdiel Muñoz Salvador, 23 anni, il giovane manifestante del Fronte Nazionale contro il colpo di stato in Honduras, torturato e assassinato nella notte tra venerdi e sabato, dopo essere stato arrestato dalla polizia a El Paraiso.
[Fonte: tortillaconsal.com ]

Qui un comunicato del The Committee of Relatives of the Disappeared in Honduras contro la repressione e la disinformazione dei media ufficiali onduregni.

Comments (View)
by ezekiel2517 30 July, 2009 @ 5:05pm

Sembra che la massa di manifestanti vicino al cimitero di Behesht Zahra stia avendo la meglio su polizia e milizie, nonostante molti feriti e arresti. Gli scontri nel resto della città aumentano, il numero di messaggi su twitter è enorme, sembra non ci siano ancora particolari blocchi su internet.
I manifestanti cantano “siamo una sola voce, siamo Neda, siamo Sohrab”

Comments (View)
by ezekiel2517 30 July, 2009 @ 4:54pm
L’annunciata giornata di commemorazione dei morti innocenti nel movimento di protesta si è trasformata in un nuovo riaccendersi degli scontri a Tehran.Le milizie e le forze di polizia hanno circondato e poi chiuso il cimitero di Behesht Zahra, arrestando moltissima gente tra cui il cineasta Jafar Panahi (già vincitore del Leone d’oro a Venezia e dell’Orso d’argento a Berlino) e allontanando con la forza Mousavi e Karroubi che stavano tentando pacificamente di recarsi nel luogo in cui, tra gli altri, è sepolta Neda Agha-Soltan, diventata ormai simbolo della protesta.All’esterno e poi in diverse parti della città si sono accesi degli scontri che continuano tutt’ora, in particolare nella via in cui neda è stata uccisa.

L’annunciata giornata di commemorazione dei morti innocenti nel movimento di protesta si è trasformata in un nuovo riaccendersi degli scontri a Tehran.
Le milizie e le forze di polizia hanno circondato e poi chiuso il cimitero di Behesht Zahra, arrestando moltissima gente tra cui il cineasta Jafar Panahi (già vincitore del Leone d’oro a Venezia e dell’Orso d’argento a Berlino) e allontanando con la forza Mousavi e Karroubi che stavano tentando pacificamente di recarsi nel luogo in cui, tra gli altri, è sepolta Neda Agha-Soltan, diventata ormai simbolo della protesta.
All’esterno e poi in diverse parti della città si sono accesi degli scontri che continuano tutt’ora, in particolare nella via in cui neda è stata uccisa.

Comments (View)

“Via Achille Tedeschi, enclave dell’inferno” | da: “Un posto dove appendere il cappello” | post e foto di Lorenzo Cairoli | 27 luglio 2009

[…] La zona diventa un immenso cantiere a cielo aperto e per le sei famiglie la vita già precaria e complicata si trasforma subito in un incubo. Dagli scavi per la rete fognaria della Maranella esplode l’emergenza ratti. Alessandro Scermino, che di queste famiglie è il portavoce, mi confida: “Di certi ratti mi sogno ancora di notte le loro bocche”. Me li descrive grandi come faine. “Ne abbiamo trovati un paio anche sul tetto. E la sera li sentiamo grattare i soffitti. Come se ci stessero assediando. Questi non sono topi di campagna, questi li hanno vomitati le fogne. Gli operai scavavano, non richiudevano le buche e loro sono usciti a migliaia, a infestare la nostra terra”. Alessandro e il suo comitato cominciano a bombardare la USL, i vigili urbani, l’assessore Campana perchè intervengano. ‘I vigili si schifano a venire qua. Non s’azzardano a scendere dalle loro auto, stanno chiusi in macchina per ore con l’aria condizionata accesa. La Campana invece ha avuto il coraggio di venire da noi, di sedersi dove adesso sei seduto tu, ma è scappata quasi subito, tormentata dalle zanzare”

Con un interessante seguito sulle “piscine della vergogna” a Pietralata.

Comments (View)

Da più di due giorni Manuel Zelaya, si trova alla frontiera tra il Nicaragua e l’Honduras, nella zona intorno a Ocotal, dove molti suoi sostenitori, nonostante il coprifuoco continui, sono arrivati ad accoglierlo passando attraverso le montagne. Deciso a rimanere a Ocotal fino a quando non gli sarà permesso di rientrare in patria, Zelaya ha chiesto agli Stati Uniti di “affrontare con forza la dittatura” e “mantenersi saldi” nei confronti del governo ‘de facto’. (fonte: internationalia.net)

Qualche giorno fa le forze armate onduregne hanno fatto sapere, attraverso un comunicato ufficiale, che non useranno metodi eccessivi contro i sostenitori del presidente Zelaya. ”Non spareremo sulla nostra gente”, ha dichiarato a Radio Globo il generale Romeo Vasquez, capo delle forze armate. (audio dell’intervista)

Comments (View)

Il Frente Nacional de la Resistencia al Golpe de Estado en Honduras riunito in assemblea ha riaffermato la sua decisione di continuare nella mobilitazione popolare contro il governo golpista anche dopo il secondo negoziato andato fallito per il rifiuto del governo di Micheletti. L’assemblea ha anche deciso di proseguire nella sua lotta per la realizzazione di un’assemblea costituente che dia alla popolazione onduregna la possibilità di partecipare direttamente al governo del paese.

Per la terza volta il presidente del Costa Rica riprova nella mediazione tra le delegazioni di Zelaya e Micheletti. Terminano oggi le 72 ore che Oscar Arias aveva chiesto per evitare una guerra civile; per le 4 del pomeriggio è attesa una sua dichiarazione.

Comments (View)
by ezekiel2517 21 July, 2009 @ 1:56pm

Le milizie iraniane (in divisa e in borghese) che sparano sui manifestanti ad altezza d’uomo, provocando almeno un ferito grave.
Uno dei filmati più evidenti su questa vicenda di cui si parla continuamente e che giustifica un bilancio dei morti molto più alto dei 19 denunciati dal regime iraniano.

Benchè questo video sia stato pubblicato dopo gli scontri del 17 luglio non è confermato a quale giornata si riferisca.

Comments (View)

La riconciliazione in 7 punti: il documento di Oscar Arias sta facendo un giro anche nei twitter di chi in queste ore sta seguendo la vicende dell’Honduras.
(twitDoc via ameliarueda | twitter)

UPDATE:

”Estamos de acuerdo, pero siempre y cuando todos los poderes del Estado estén integrados en el nuevo Gobierno” (M. Zelaya - via Radio Globo)

Zelaya accetterebbe tutti e 7 i punti, Micheletti no, proprio a partire dal primo (il legittimo ritorno di Zelaya alla presidenza della repubblica fino alla conclusione naturale del suo mandato)

Comments (View)

Per il secondo giorno consecutivo i manifestanti contro il golpe hanno occupato le strade principali dell’Honduras.
La resistenza popolare ha bloccato le vie di comunicazione tra Tegucigalpa e il nord del paese. Stessi blocchi a Choloma (nel dipartimento di Cortés per impedire il trasporto di merci da Porto Cortés) e a Santa Rosa de Copán (città a due ore di distanza dalla frontiera con El Salvador e Guatemala)

(immagini video: REDES | Vimeo)

Comments (View)