L’annunciata giornata di commemorazione dei morti innocenti nel movimento di protesta si è trasformata in un nuovo riaccendersi degli scontri a Tehran.
Le milizie e le forze di polizia hanno circondato e poi chiuso il cimitero di Behesht Zahra, arrestando moltissima gente tra cui il cineasta Jafar Panahi (già vincitore del Leone d’oro a Venezia e dell’Orso d’argento a Berlino) e allontanando con la forza Mousavi e Karroubi che stavano tentando pacificamente di recarsi nel luogo in cui, tra gli altri, è sepolta Neda Agha-Soltan, diventata ormai simbolo della protesta.
All’esterno e poi in diverse parti della città si sono accesi degli scontri che continuano tutt’ora, in particolare nella via in cui neda è stata uccisa.